LA MOSTRA

Omaggio a Fellini, dal disegno al sogno

Prezzi : 8,00 € (intero) / 5,00 € (ridotto)

Una serie di opere figurative (disegni, dipinti, statue) di diversi artisti contemporanei che si sono ispirati all'immaginario felliniano sia filmico che caricaturale.

Direzione artistica di Cornelio Cerato.

La mostra resterà aperta fino al 30 Agosto 2020 lun-ven (10-12 / 17-19); sab-dom (10-13 / 16-19)

La cosa più improbabile è il cercare di decifrare il grande mistero che è la creatività di un artista. Federico Fellini ha dimostrato al mondo di essere un vero artista: ciò che noi proveremo a scoprire, in questa mostra a lui dedicata, è la sua parte creativa meno conosciuta, l’abilità nel disegno e nella raffigurazione, anche caricaturale, dei personaggi del suo mondo reale e del suo immaginario.

In questo anno 2020 scosso dal Corona-virus, in mezzo a tanti disastri, in tutto il mondo non si è dimenticata la figura del grande Maestro riminese nel centenario della sua nascita.

A partire dalla grande mostra “Fellini 100” che da Rimini girerà il pianeta, a tante altre iniziative a lui dedicate. Nel ricordare le opere del regista più premiato di sempre, da appassionato studioso del suo ingegno, vi propongo un piccolo viaggio nel suo immaginario fantastico, che trae origine dal sogno, diventa disegno e poi ridiventa il sogno che tutti noi conosciamo e che è la bellezza del suo fare cinema.

 

Il Fellini disegnatore cominciò ad esprimersi giovanissimo, fin dai tempi della scuola e poi del Liceo, a Rimini, dove barattava gli ingressi al Cinema Fulgor con delle caricature degli attori dell’epoca. Iniziò a disegnare e a scrivere in modo professionale alla mitica rivista “Il Marc’Aurelio” di Roma, fin dal 1939.

Il suo è uno stile particolarissimo e molto efficace del descrivere persone e situazioni: il periodo che noi prendiamo in esame parte dal 1960, l’anno in cui Fellini cominciò a frequentare lo studio dell’analista junghiano Ernst Bernhard, in seguito ad una forma depressiva dalla quale non riusciva a liberarsi.

Fu questa per Fellini una grande fortuna: dietro consiglio di Bernhard cominciò a trascrivere i suoi sogni,0 all’inizio in modo confuso, poi via via sempre più preciso e (cosa più importante) ad arricchire il resoconto dell’attività onirica, con delle illustrazioni, che con il passare degli anni divennero dei piccoli capolavori di invenzione grafica... Da qui nacquero i due grandi “Libri dei Sogni” che, grazie ad una donazione della sorella Maddalena, diventarono proprietà della Fondazione Fellini e del Comune di Rimini. Il regista continuò fino alla sua scomparsa ad annotare i suoi sogni, anche i più inquietanti e privati, dai quali attinse a piene mani per inventare scene e situazioni filmiche della sua produzione.

 

L’itinerario della mostra che vi proponiamo parte proprio dal suo “Libro dei Sogni”, con una selezione di tavole che ho ritenuto tra le più interessanti, sia sotto l’aspetto artistico che documentativo. Federico, lo disse egli stesso più volte, dava una grande importanza ai messaggi nascosti nel sogno, che decifrati erano determinanti per tante scelte artistiche e di vita. Questa sua capacità di trasferire in modo immediato la visione in disegno, ho voluto proporla ad un gruppo di giovani talenti dell’illustrazione, i quali si sono confrontati con alcune sue tavole e le hanno re-interpretate con il loro stile contemporaneo.

La scommessa è stata quella di vedere come dopo tanti anni, la potenza creativa del Maestro sia ancora in grado di attrarre artisti, che per altro non conoscevano ancora il suo lato di disegnatore. In un’altra sezione della mostra è possibile osservare gli omaggi di grandi illustratori contemporanei, in primis le opere di Danilo Paparelli, preparata in esclusiva per questa mostra, ed un’inedita caricatura donata a Fellini dal grande Franco Bruna. Con l’aiuto del Prof. Giorgio Giordano del Liceo Artistico “Ego Bianchi” di Cuneo, un gruppo di allievi ha preparato alcune tavole ispirate a scene del film premio Oscar 1973 “Amarcord” ed una serie di grandi sagome realizzate sui personaggi di alcuni film di Fellini.

Infine il mio personale omaggio al grande cineasta chiude la mostra, con sei tavole ispirate ad altrettanti film ed un omaggio a Fellini e all’altro grande viaggiatore del sogno che fu Winsor McCay, che con il suo “Little Nemo in Slumberland”, tavole uscite negli Stati Uniti dal 1905 al 1925, compì uno straordinario percorso di artista dell’illustrazione.

Il curatore Cornelio Cerato

 

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